Capitolo 80
la causa della perfezione di una canzone loro hanno liberamente re-
ordinato ad inspirazioni artificiali e vari, e molto
spesso senza dimostrare alcuna schifiltosità indebita. . . .
Io parlai di AEschylus. Io sono spiacente, Filippo che Lei è
non familiare con vita greca ed antica. C'è così molto
Io potrei dirLa di, in quel evento, del culto caratteristico
di Kore, o Pherephatta, e del porco di Eubouleus,
e di certe fanciulle ambigue che quelli vecchi
Grecians favoleggiò--oh, molto con ignoranza favoloso, il mio giovanotto, di
corso--dominare in un accese più quietamente e più tranquillo
mondo che noi sbagliamo grossolanamente circa. Io penso io potrei spiegare
molto che ora sembra misterioso--sì, ed il
tromboni, anche dei quali quel Herrick così continuamente ha scritto.
Ma è migliore non parlare di questo sinistro
inganni di heathenry." Signore Tommaso lo shrugged. "Per mio
ricompensa sarebbe a Lei mi ha pensi arrabbiato. Io preferisco
iteri il verdetto di tutte le persone logiche, e formalmente
registrare la mia opinione che Robert Herrick era
indisputabilmente un lunatico."
Borsdale non sembrò perturbato. "Io penso il rec-
ord dei suoi esperimenti è vero, in alcun evento. Lei vuole
concede che i loro risultati stavano spaventando? E quello che se
le sue deduzioni la verità è? quello che se i nostri sensi limitati
ha riportato così a noi molto poco dell'universo, e
anche quello piccolo falsamente?" Lui rise e suonò sul tamburo
impazientemente sulla tavola. "Almeno, lui ci dice
che il ragazzo ritornò. Io credo ferventemente quello
in questa questione il Dott. Herrick era capace di alcun crimine
ometta la falsità. Oh, nessuno io dipendo da lui, lui anche la volontà
ritorno."
"Lei immagina Herrick romperà la porta
tra questo mondo e quel altro mondo inconcepibile
quale tutti di noi hanno dreamed di! A me, il mio giovanotto, esso
sembra come se questo Herrick puntasse pericolosamente vicino a
ripetizione del Peccato Primitivo, per tutti che lui maneggia
gli piace un problema in matematiche meccaniche. Il poeta