Capitolo 51
Era lo stesso con le mare-tabelle; nessuno soundings o correnti erano
marcato. Come a strumenti, erano il lodestone e la bussola,
quale era stato conosciuto ed usato per molti secoli; e l'astrolabio,
un recente miglioramento sul quadrante primitivo per prendere l'altitudine
del sole. La clessidra era il misuratore di tempo. In corto, in quello
quindicesimo secolo meraviglioso, quando la superficie del mondo fu raddoppiata,
ci non era niente scientifico su navigazione.
Oltre questi aiuti disdegnano, Christopher Cristoforo Colombo doveva contare su un
conoscenza imperfetta dell'astronomia e su quelle osservazioni pratiche di
vento e tempo ed acqua che lui aveva fatto durante i suoi propri viaggi. Così
attrezzatura snella, più il vasca-come le piccole caravelle, non avrebbe
invitò molti uomini a provare acque ignote, a meno che tali uomini avevano
I regali benedetti di Christopher dell'immaginazione ed ostinazione.
Finalmente l'ora solenne è venuta a quelle anime di Palos che tremano. È
prima alba di agosto 3, ed un venerdì a quello! Il _Santa Maria_ e
il _Pinta_ ed i _Nina_ sono ormeggiati fuori nel rame-
fiume colorato, pronto andare con la marea. La notte scorsa l'ultimo sacco di
farina e l'ultimo barile di vino vennero a bordo; similmente, l'ultimo
disperso dell'equipaggio, per loro devono essere pronti per la prima marea. È
ancora piuttosto scuro, e sulla spiaggia ogni Palos sembra stia correndo circa
con lanterne. Frate Juan è a stretta le mani dell'uno-tempo là
vagabondo che venne al suo cancello, ed assicurarlo quell'uno del Rabida
monaci condurranno in salvo il piccolo figlio Diego di Cristoforo Colombo a Cordova.
Cristoforo Colombo è remato fuori alla più grande nave. Lui dà il comando e
quelli sentono a riva il tirare su di àncore, l'innalzare di vele e
il taglio di ormeggi. Poi le bandiere sono elevate--l'Ammiraglio è con un
grande croce nel centro--ed in giù il Tinto oscuro i tre vanno poco
caravelle col loro nolo non disposto, spaventato, umano. Quelli su spiaggia