Capitolo 42
Quegli amici che l'incoraggiavano dagli ultimi anni erano
profondamente angosciato sulla sua partenza e sulla cattiva impressione lui aveva
andato via a corte. Loro sentirono che il loro paese adorato stava perdendo un
l'opportunità meravigliosa di divenire il primo il potere in Europa. L'Inghilterra,
Francia, Italia tutti erano più grandi della Spagna perché loro stavano contraffacendo
avanti mentre Spagna era stata impedita da guerre moresche. Anche il Portogallo,
Il vicino di casa molto piccolo di Spagna, aveva contraffatto avanti da ragione di lei ineguagliabile
impresa marittima. Uno di questi paesi era sicuro per crescere anche più
importante attraverso dando a Cristoforo Colombo alcune navi ed alcuni titoli. Detto
questo piccolo gruppo all'un l'altro, "Nessuna questione quello che il prezzo dell'uomo, Spagna
dovrà pagarlo!"
De di Luis Santangel, tesoriere del reame di Re Ferdinando di Aragona,
determinato andare e discorrerlo finito con la regina che, apparentemente, aveva
non stato presente al recente udito di Cristoforo Colombo. Applicare ulteriormente a
Ferdinando sarebbe stato inutile, per lui aveva votato lui avrebbe
nulla più per fare con la questione. Isabella possedette più immaginazione
che suo marito, ed a questa immaginazione Santangel pensò che lui poteva
appello.
Prima lui indicò quello Cristoforo Colombo molto troncato su ricompense
sarebbe preso come prova che lui era sicuro per trovare purchessia lui promise
trovare; poi lui la ricordò a che il navigatore era un uomo molto devoto,
e che nella sua impresa era un motivo religioso e forte; debba
lui scopre terre nuove, non solo la loro popolazione di pagano sia
convertito al Cristianesimo, ma il loro commercio farebbe Spagna così
ricco che lei potesse intraprendere una crociata nuova e potrebbe conquistare gli atei
chi contenne il Sepolcro Santo. Questa possibilità entusiasmò Isabella
profondamente, per lei e suo marito erano i difensori di stanchest di
Il Cristianesimo in ogni Europa. Ora quel Santangel l'aveva scovata
immaginazione, lui procedè fare in modo chiaro la questione intera da un pratico