Capitolo 23
di libro per dirigere i pensieri di un giovane verso l'ammassare ricchezza. Invece,
il suo autore aveva raggruppato insieme tutti che sono stati conosciuti o furono disputati seriamente
riguardo a questo mondo. Su questo vecchio volume curioso Christopher unì il suo
fede intera. Divenne il suo compagno di lato del letto; e la sua copia di lui, pieno
di note nell'il suo proprio scrivere a mano ed in quello del suo fratello Bartolomeo
come bene, può essere visto a-giorno nella Biblioteca colombiana in Sevilla.
Da secoli è asserito da uomini circa che hanno scritto
Cristoforo Colombo che il più importante evento durante i suoi giorni di Lisbona era il suo
corrispondenza con un astronomo dotto chiamata Paolo Toscanelli.
Cristoforo Colombo, loro disputano, dopo avendo formato il piano di navigare ovest per scoprire
un percorso di instradamento alle Indie (quale Cristoforo Colombo non pensò mai a fare a quello
primo giorno), scrisse chiedere al consiglio di Toscanelli, ed il fiorentino saggio
approvato più di cuore. Appare dalla lettera dell'astronomo che lui
mai il dreamed, alcuno più che faceva Cristoforo Colombo che una disposizione di continente intera
lontano via nell'oceano occidentale ed inesplorato. Lui immaginò il mondo per essere
molto più piccolo di lui, con l'oceano che occupa solamente un settimo
di lui; e che se uno navigasse tre o quattro l'ovest di milli miglia, lui
verrebbe certamente alle isole di Cipango (pronunziato in Tchi italiano-
pango), o Giappone, giacendo via il continente di Catai o Cina. Toscanelli,
piaccia Cristoforo Colombo, aveva letto tutti circa l'Estremo Oriente nel libro di Polo di Marco, e
fu convinto che se il Veneziano lo fosse arrivato da andando est
per via di terra, dell'uno altro l'arriverebbe da oversea dell'ovest che va.
Di conseguenza lui incoraggiò il giovane esploratore aspiratore. Lui disse a Cristoforo Colombo,
inoltre, che lui aveva parlato con un ambasciatore dall'Estremo Oriente che
venuto alla corte di Papa Eugenius IV. "Io ero nell'Ambasciatore spesso
società", lui scrisse, "e lui mi disse dei fiumi immensi nel suo