Capitolo 63
scuro e percorrendo che quando lei si elevò la testa, come lei spesso faceva, loro
sembrato guardare attraverso ed attraverso Lei.
"Chi è?" Io bisbigliai.
"Alma Lier", Mildred bisbigliò di nuovo, e quando colazione era finita, e noi
stava adunando via a lezioni, lei mi disse qualche cosa circa lei.
Alma era un americano. Suo padre era molto ricco e la sua casa era in Nuovo
York. Ma sua madre visse a Parigi, sebbene lei stava stando ad un albergo
a Roma attualmente, e qualche volta lei entrò in una carrozza per prenderla
figlia per una passeggiata.
Alma era la ragazza di cleverest nella scuola anche, e qualche volta alla fine
di termini, quando genitori ed amici vennero al Convento ed uno del
Cardinals distribuì i premi, lei aveva così molti libri per portare via
che lei non potesse portarli proprio in giù dalla piattaforma.
Io ascoltai questo con l'ammirando timore riverenziale, Alma pensante il più meraviglioso
e venerabile di tutte le creature, e quando io ora lo ricordo, dopo tutto
questi anni, e le esperienze amare che sono venute con loro, io
proprio non sappia se ridere o piangere al pensiero che tale era il
impressione che lei ha fatto su me prima.
La mia classe era col più giovane dei bambini, e Suora Angela era mio
insegnante. Lei era così dolce a me che il suo incoraggiamento era come un bacio
e la sua riprovazione come una carezza; ma io potrei pensare a nulla ma Alma,
ed a mezzogiorno, quando la campana accerchiò per pranzo e Mildred mi riprese a
il Refettorio, io mi chiesi se la stessa ragazza avesse letto di nuovo.
Lei faceva, ma questo momento di entrata una lingua straniera, francese come Mildred
bisbigliato--dalle lettere del Margaret Mary Alacoque Benedetto--e
la mia ammirazione per Alma salì dieci volte. Io mi chiesi se possibilmente potesse
accada che io mai dovrei venire a saperla.
Non c'è adorazione come quello di un bambino, e la vita per me che avevo
sembrato così freddo e scuro il giorno prima, divenne caldo e brillante con un