Capitolo 56
"La ragazza che sarebbe dovuta essere un ragazzo ed avrebbe dovuto mettere il mio naso fuori, eh?"
Ancora io non parlai. Io stavo pensando che la sua voce era come Nessy
MacLeod--acuto ed aspro e stridente.
"Piccolo soldino povero! Andando dal principio alla fine a Roma ad un Convento, non è?"
Anche ancora io non parlai. Io stavo pensando che i suoi occhi erano come Zia
Bridget--freddo e grigio e forando.
"Così silenzioso e contegnoso, tuttavia! Una vera piccola monaca già. Un deuced
anche, il bello se qualcuno chiede a me."
Io stavo cominciando ad avere un grande disprezzo per lui.
"Dove trovò quelli grandi occhi di angelo da? Li rubi da alcuni
ritratto della Madonna, io giurerò."
Da questa durata io avevo concluso che lui non valeva, così io
girato la mia testa ed io stavo guardando di nuovo al mare, quando io lo sentii dire:
"Io suppongo che Lei mi darà un bacio, Lei la bella piccola donna,
non è?"
"No"
"Oh, ma Lei deve--noi siamo relazioni, Lei sa."
"Io non voglio."
Lui rise a quello, e sorgendo dal suo posto, lui arrivò su baciare
io, ed allora io sfoderai una delle mie mani del mio manicotto e raddoppiando mio
i piccoli mittened colpiscono col pugno, io lo colpii nella faccia.
Essendo, come io imparai dopo, un giovane autocrate, molto appagato da
servitori e generalmente tyrannising su loro, lui fu sorpreso e
adirato.
"L'energumeno!" lui disse. "Chi l'avrebbero creduto? La faccia di una monaca
ed il temperamento di un diavolo! Ma Lei dovrà fabbricare ammende per questo, mio
signora."
Con quello lui andò via ed io vidi nessuno più di lui finché il piroscafo era
disegnando su al palcoscenico di sbarco a Liverpool, e poi, mentre il
passeggeri stavano raggruppando sul loro bagaglio, lui ritornò con Padre
Dan, e l'uomo giallastro ed alto che era il suo guardiano, e detto:
"Andando a darmi che bacio per fare ammende, o è Lei per dovermi un
invidi per il resto di vita Sua, la mia signora?"
"La mia piccola Mary non poteva dovere un rancore a nessuno", disse Padre Dan.