Capitolo 38
brillato, non dirò mai "io--non se loro sono stunners."
Il prossimo giorno Martin, frequentato da William Rufus arrivò a casa nostra con un
grande sacco di mais sulla sua spalla, una ginestra-manico lunga nella sua mano, un
bottiglia di limonata mezzo riempito con latte, un grande biscotto marittimo ed un piccolo
Unione Jack dal quale venne il pasticciere sull'il occasione di sua
il compleanno scorso.
"Gloria sta aspettandomi--venga lungo, compagno di bordo", lui disse in un misterioso
bisbigli, e senza una parola di indagine, io rispettai.
Lui mi diede il biscotto ed io lo misi nella tasca della mia tonaca, ed il
bottiglia di latte, ed io l'allacciai alla mia cintura, e poi via noi andò, col
cane che limita di fronte a noi.
Io seppi che lui stava andando al mare, ed il mio cuore era nella mia bocca, per di tutti
le cose io avevo paura di me temè il mare la maggior parte--un terrore nato con me,
forse, nella notte terribile della mia nascita. Ma io dovevo vivere su al
carattere che io mi ero dato quando Martin divenne mio fratello, e quello
tema di vita mia era che, trovandomi timido come le altre ragazze, lui poteva
mi voglia nessuno più.
Noi arrivammo al mare da una piccola baia, la Bocca di Murphy chiamato che aveva un
cabina di fango che è indietreggiata alla rupe ed una piccola barca che sono state ormeggiate
ad un posto sulla spiaggia. Ambo appartennero a Tommy il Coniuge che era un
"uomo" di vedova che vive da solo, e ci non era perciò nessuno per vederci quando
noi lanciammo la barca e mettemmo fuori sul nostro viaggio. Era poi due
di pomeriggio il sole stava splendendo, e la marea alla quale era il
giri, stava cominciando a fluire.
Io non ero stato mai prima in una barca, ma io sfidai non dica qualsiasi cosa circa
che, e dopo che Martin aveva riparato il remo di arco per me ed aveva preso il colpo
lui, io biascicai ed immersi e fece molti errori gravi. Io non avevo mai
o stato sul mare, e pressocché appena noi sparammo in modo chiaro della spiaggia
e fu alzato su alle grandi onde, io cominciai a sentirmi confuso, e lasciò cadere