Capitolo 29
quale era lontano da bello ed ancora aveva due grandi occhi blu--come blu come
il mare più blu--lui non prese nessun avviso della mia presenza, ma lanciò un
capriola nel medio del pavimento, avvitato le sue gambe sulla schiena di
una sedia, costruì a volta su una tavola e finalmente stette in piedi sulle sue mani col suo
gambe contro il muro opposto al mio letto, e la sua espressione invertita
vicino al tappeto.
In questa posizione nella quale lui chiaramente stava facendo un punto di rimanere come
lungo come possibile, mentre la sua faccia crebbe molto rossa, noi contenemmo il nostro primo
conversazione. Io ero seduto fin qui sostenuto su quieto come un topo, ma ora
Dissi io:
"Piccolo ragazzo, quello che è il Suo nome?"
"Mercato", era la risposta.
"Dove viene da?"
"Spitzbergen."
Io non posso ricordare che questa intelligenza mi stupì, per quando il
faccia invertita era divenuta scarlatta, e le gambe andarono in giù e la testa
venuto su, ed il mio visitatore lanciò molte capriole sulla fine di mio
letto, al pericolo di carrello di colazione mio e poi, senza una parola più,
caduto fuori della stanza, io ancora stavo guardando in stupore.
Io non seppi a quella durata che questi erano i modi che fin dal
cominciando del mondo ha avuto un lavoro da sempre attacca con ferocia e ragazzi
quando loro desiderano encomiarsi alla donna del loro genere, così
che quando la moglie del dottore venne sorridendo disopra io chiesi a lei se il
il piccolo ragazzo che era stato vedermi non era piuttosto bene.
"La benedica, sì, caro, ma quello è il suo modo", lei disse, e poi lei disse
io tutti circa lui.
Il suo nome era Martin Corrado e lui erano il suo unico bambino. Il suo cappello che aveva
svegliato il mio interesse, era un vecchio di suo padre, ed era il
ultima cosa via la quale lui ha preso quando lui spogliò di notte per letto ed il primo
cosa di mattina la quale lui ha porsi. Quando il buco entrò nella sua corona il suo
madre aveva tentato di nasconderlo via ma lui l'aveva trovato sempre, e quando