Capitolo 16
nella nostra stanza col suo saluto consueto,
"Come ora, Isabel? E come è questo il bambino di Suo?"
Dalla mia più prima infanzia io notai che lui parlò di me come sempre se io
era stato il bambino di mia madre, non il suo e forse questo colpì mio
sentendo per lui dal primo.
Io ero in terrore della sua voce forte e maniera grezza, il grande uomo barbuto
col ferro testa grigia e l'odorato dell'aria fresca circa suo spesso
serge veste. Pressocché era come se io avessi concepito questa paura prima mio
nascita, e l'aveva rivelato del silenzio tremulo di mia madre
utero.
I miei più primi ricordi sono di suo avviluppò gridi dalla stanza sotto,
"Tenga la Sua quiete di bambino, vuole?" quando io stavo disturbandolo sul suo
carte da leaping e saltellando sul pavimento. Se lui venisse disopra quando
Io ero in letto io mi tufferei la biancheria e coperte da letto sotto, come si tuffa sotto un'anatra
annaffi, e solamente viene alla superficie quando lui fu andato. Io sono sicuro io mai
baciato mio padre o scalò su al suo ginocchio, e che durante suo corto
visite alla nostra stanza io tenevo il mio alito e nascondevo la mia testa dietro a mio
il vestito di madre.
Io penso che mia madre ha dovuto soffrire di ambo dalla mia paura di mio padre e
dall'indifferenza di mio padre a me, per lei fece molti sforzi a
lo riconcili alla mia esistenza. Alcuni dei suoi schemi innocenti, come io ricordo
loro ora, sembri molto dolce ma molto pietoso. Lei prese l'orgoglio, per
citi un esempio, nei miei capelli che erano anche nero di jet quando io ero un bambino, e
lei lo divideva nel medio e lo spazzolava lisci sulla mia fronte
nella maniera della Madonna, ed un giorno, quando mio padre era con noi,
lei mi disegnò spedisca e disse:
"Non pensa che la nostra Mary sarà molto bella? Un piccolo come il
ritratti della Nostra Signora, forse--non pensa così, Daniele?"
Mio padre rise piuttosto ed allora derisoriamente e rispose:
"Bello, è? Come la Vergine, eh? Bene, bene!"
Mi piaceva musica sempre, e mia madre mi insegnava a cantare ad un